Il Respiro della Vita

 

Negli ultimi dieci anni della sua pratica clinica, Sutherland ha posto l’attenzione su come l’essere umano sia organizzato da una misteriosa presenza, chiamata da lui “il Respiro della Vita”. Entrando in sintonia con la presenza e la funzione del Respiro della Vita nel corpo, Sutherland passò quindi da un orientamento prevalentemente biomeccanico ad uno pienamente biodinamico.

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Fermare il giudizio

Dalla strada osservo e non vedo nessuno,
entro il locale è vuoto,
ordino qualcosa,
la commessa mi allunga da dietro al bancone la mia ordinazione.
Mi siedo scegliendo il tavolo davanti la vetrina,
guardo fuori.
Il tempo è peggiorato e la pioggia scende copiosa,
la gente quella più fortunata si copre con l’ombrello,
altri presi alla sprovvista camminano velocemente
proteggendosi alla meglio.
Osservo e mi godo questo momento,
non c’è altro da fare.
(Dharma)

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La Salute

Comincerò da oggi a pubblicare alcuni estratti della mia ricerca sul Cranio Sacrale Biodinamico. In questo modo cercherò di farvi conoscere questo mondo e le basi su cui si basa.
Il primo argomento che pubblicherò è la Salute, scritta con la S maiuscola e capire perché se avrete la pazienza di leggere tutto l’articolo.

La Salute

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Esplorazione curiosa

 

Penso che ci siano diverse modalità di esplorazione e indagine del nostro stato corporeo.

La maggior parte delle volte ci arriviamo perché il nostro corpo da bravo sistema intelligente, ci manda dei segnali e quando arriviamo a capire che questa è un’enorme opportunità, cominciamo ad ascoltare e ad esplorare questa richiesta.

Occorre però porre attenzione a come ci si pone in questa osservazione.

Indubbiamente lo scopo principale è quello di risolvere il dolore o il trauma, ma secondo il mio parere, se l’osservazione non è curiosa ma “patologica”, giudichiamo quello che abbiamo, classificando come qualcosa che non dovremmo avere o non dovremmo provare; tutto questo crea distacco, differenziazione, separazione.

Ma non ci può essere separazione perché quello che abbiamo l’abbiamo noi, quello che proviamo lo proviamo noi.

E quindi l’osservazione curiosa è quell’osservazione che non separa ma include ed è solamente da questa osservazione che è possibile spostarsi verso l’integrazione e la guarigione

Come un Gelato

Oggi ho avuto voglia di mangiare una bella coppa gelato e mi son trovato a  cercare una gelateria che mi desse la possibilità di appagare la mia voglia ma la maggior parte delle gelaterie viste erano per consumare in piedi o al massimo seduti in una panchina o nei pochi posti disponibili che nel caso di una buona gelateria sono sempre pochi.

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Lettera al bambino interiore


Mio amatissimo Bambino,

ti racconterò una storia, una storia ricca d’avventura, di esplorazione, di amore, di gioia.
Racconta di un bambino come te che guardava curioso il mondo davanti a lui e ha cominciato a sentire il calore del sole, la dolcezza dell’aria che trasportava da posti lontani odori, rumori.

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La Creatività

Ogni grande Maestro ha parlato della creatività, Osho ne parla dicendo “La creatività non ha nulla a che vedere con qualche attività in particolare – come dipingere, scrivere poesie, danzare, cantare. Non ha nulla a che vedere con qualcosa in particolare.

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50 Nomi

Esercizio del giorno, scrivere 50 nomi di persone che hanno aggiunto valore alla mia vita.
Una FRASONA che ha fatto crescere un’enorme terrore su di me. Oddio e ora dove li trovo cinquanta nomi, dovrò scrivere nomi a caso e a parte il mio compagno, sono partito dalla famiglia, la mamma, il papà, il fratello e poi?……….. Terrore
Poi gli amici d’infanzia ………………
Poi…………..
Gli amici attuali ……………..
Ecco siamo arrivati a 13 e gli altri per arrivare a cinquanta dove sono?
Buio
Poi la cosa si scioglie e i nomi cominciano a fluire e alla fine ti accorgi che lo spazio dei 50 finisce ma avresti ancora nomi, ma la cosa più importante e che mi sono accorto che la mia idea era sbagliata, mi vedevo solo e che nessuno a parte la ristretta cerchia dei familiari c’era stata per me ma invece l’abbondanza attorno a me c’è, purtroppo non la noto e non l’apprezzo, ora sento di apprezzare anche quelle persone che mi sono passate vicino per poco ma che in quel momento sono state con me e mi hanno donato una parte di loro.
Grazie

Il Craniosacrale Biodinamico

“L’Obiettivo primario di ogni terapeuta consiste nel trovare la salute nell’individuo. 
Tutti sono in grado di trovare la malattia”.
(Dr. A. Still)

Il Craniosacrale Biodinamico (Biodinamica Craniosacrale) è un metodo olistico, non manipolativo e non invasivo, che si propone di dare supporto alle forze della salute e alla naturale tendenza dell’organismo verso l’equilibrio e la stabilità; è un’arte raffinata di intervento sul corpo che opera tra quest’ultimo e il suo aspetto energetico, risultando quindi efficace non solo per i problemi fisici ma anche per quelli emotivi e del comportamento. Si tratta di un “ascolto” attraverso le mani delle disfunzioni, tensioni e contrazioni presenti non solo nel cranio e nella colonna vertebrale,

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Il Giudice Interiore

Il Giudice Interiore è una struttura interna di controllo che definisce i nostri confini e i nostri limiti.
Questa struttura è infatti sempre impegnata a criticare e giudicare noi stessi o gli altri, e a fare paragoni; il suo operato si manifesta quindi sotto forma di giudizi, preoccupazioni, paragoni e spinte o vere ossessioni al fare. Il nostro Giudice non ci permette alla fine di sentirci in pace con noi stessi e con la nostra naturale esperienza del presente, creando così in noi preoccupazioni e un senso di ansietà.

Nella tradizione psicoanalitica il Giudice Interiore è conosciuto come il Super-Io, una sorta di censore che giudica i nostri atti e i nostri desideri, e che si forma dai divieti e dai codici morali imposti dai genitori.
La maggior parte delle persone è preda inconsapevole del Giudice Interiore che le rende vittime; occorre quindi imparare a trasformarsi da facile preda del nostro Giudice a cacciatori, alla ricerca della nostra

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Il Counseling Psicosomatico

“Il Counselor ha il compito di favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno […] E il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il Counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso” Rollo May

Il counseling è un’attività che favorisce lo sviluppo e l’utilizzo del potenziale individuale del cliente, affinché egli possa migliorare il sul stato di benessere e potenziare la sua capacità di esprimersi nel mondo e nel sul contesto, in maniera per lui soddisfacente.
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Condizionamenti

Quando non ci si identifica con le proprie emozioni, con gli avvenimenti della vita, con i ruoli in famiglia, con le malattie, con il lavoro ma capiamo che sono tutti strumenti che anche se a volte siamo costretti ad usare non sono noi. Allora saremmo liberi.
Uno degli sbagli è quello di dare tutto se stesso nel lavoro, nella famiglia, nel dolore o nella ricerca della felicità dimenticandoci di noi stessi, del nostro centro e alla fine il lavoro finisce, la famiglia anche, il dolore scompare è la felicità è così sfuggente e vaga che poi ci ritroviamo con un noi così abbandonato, triste e anche incazzato e il tempo ormai passato

Tratto da “I miei pensieri” di Andrea Ditadi

L’infinito

Allargando le braccia abbraccio l’infinito,
radicato a terra osservo la maestosità davanti a me,
respiro e mi sento parte del tutto,
non sono più solo, ma parte di qualcosa di più grande,
non ho più paura, mi sento protetto e amato.
Sento la gioia di vivere, di essere, di sperimentare,
ora, in questo momento.
Esisto ora, ma ho come la sensazione di essere sempre esistito,
e di poter esistere per sempre.
Sento in me tutte le esperienze dei miei avi
che mi hanno permesso di essere qui ora.

Andrea Ditadi

Approccio semiserio alla vita: “Ah Ok”

Osservavo come ci siano diversi approcci quando osserviamo o scopriamo le cose e come questi approcci ci influenzano.
Davanti a qualcosa di nuovo o che ci accade davanti a noi come ci comportiamo?
Alcuni ne hanno paura e scappano, altri vogliono saperne di più, indagano, cercano di sapere come funziona, come si può riprodurlo, farlo proprio, modificare qualcosa per far si che funzioni meglio, cercano una spiegazione del perché, del per come.
Altri si comportano in maniera indifferente come se non fosse così importante l’esistenza o l’inesistenza di quella cosa.
Altri osservano ma non ne vogliono sapere nulla di più, gli basta quello che vedono e rifuggono dal sapere di più forse per paura di scoprire il trucco e rovinare la sorpresa.
Io mi sono posto questa domanda e mi chiedo cosa succede quando vedo un tramonto, un paesaggio, quando osservo la natura.

Mi sorgono domande su come funziona un tramonto ? Perché esiste un tramonto? Quale funzione ha un tramonto? No, osservo mi meraviglio e dico “Ah ok”.
Quando osservo la natura, un albero, un prato fiorito mi chiedo come fa a crescere e a svilupparsi quell’albero, quel prato, la ragione della sua esistenza. Osservo, mi meraviglio e dico “Ah ok”
Ora non so quale sia il metodo giusto o se vi sia un metodo giusto o sbagliato nel vivere e osservare quello che ci accade durante la nostra vita.
Guardo, osservo mi meraviglio e dico “Ah ok”.

PS.
La stessa cosa potrebbe succedere nell’approccio con le persone, con i giudizi che si danno o si ha paura di avere. Volersi spiegare il comportamento che le persone hanno con noi o noi abbiamo con le persone.
Perché con alcuni funziona, con altri no, con altri è indifferente.
Perché certi hanno un comportamento con noi e un comportamento con altri?
Allora guardo, mi meraviglio e dico “Ah ok”.

Tratto da “I miei pensieri” di Andrea Ditadi

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