Come un gelato

come un gelato

Oggi ho avuto voglia di mangiare una bella coppa gelato e mi son quindi messo a  cercare una gelateria per appagare la mia voglia- La maggior parte delle gelaterie che ho visto erano però prive di tavolini o al massimo avevano una panchina posta fuori, oppure c’erano pochi posti disponibili, e nel caso di una buona gelateria i posti liberi sono sempre troppo pochi.

Mi sono quindi recato ad una delle poche gelaterie che speravo avesse ancora i tavolini per poter mangiare una bella coppa gelato; una volta attivato ho notato come questa avesse uno stile piuttosto vintage e mi sono affiorati alla mente alcuni ricordi di quando ero  bambino e alla domenica o in qualche sera d’estate andavo a mangiare il gelato con la famiglia. Allora, era una cosa normale mangiare un gelato al tavolo e il cono era un vero e proprio sfizio.

Oggi (ma forse era una mia sensazione) anche in questa gelateria il posto dove mi hanno messo a mangiare il gelato in coppa mi è sembrato come separato dal resto del locale. Chiedendo, ho capito che se avessi voluto mangiare un cono o una coppetta allora mi sarei potuto sistemare all’interno della gelateria o nella veranda anteriore dotata di aria condizionata, mentre se volevo mangiare una coppa dovevo per forza andare nella zona posteriore, separata dalla parte più “in”.
Ecco mi sono sentito: un po’ diverso.

Ecco che mi sorge un’altra considerazione. Oggi siamo sempre di corsa, sempre impegnati a fare qualcosa, a correre dietro a qualcosa e quindi i tempi per gustare qualcosa di buono sono sempre più stretti; così il gelato si mangia in piedi, l’aperitivo si fa in piedi, lo spuntino, il panino, la pizza si mangiano in piedi, che tanto fa anche più figo, è più in voga, più “cool”. Abbiamo perso la capacità di godere l’attimo, un momento di svago, il dolce far niente, per rincorrere sempre qualcosa e apparire sempre occupati o con qualcosa da fare, altrimenti chissà cosa la gente potrebbe pensare di noi.

E allora, dopo aver scelto con calma la mia coppa, me la sono gustata per bene come quando da bambino ero completamente preso nel gustarmi la mia coppa al cioccolato perché quello era il mio momento di festa, e dopo aver gustato la mia coppa mi sono pure concesso un caffè (che a dire il vero non era un granché, ma va bene così).

Tratto da “I miei pensieri” di Dharma

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