La meditazione "Osho Kundalini"

In questo articolo vedremo cosa sono le meditazioni attive ideate da Osho, il famoso maestro spirituale, e in cosa consiste il loro valore. Ci soffermeremo in particolare sulla meditazione Kundalini e vedremo assieme come effettuarla al meglio, fase per fase, per poterne trarre il maggior beneficio possibile.

Cambio di prospettiva: dalla quiete al movimento…
Prova ad immaginare una persona che pratica una meditazione: nella tua mente vedrai qualcuno seduto, fermo immobile, ad occhi chiusi, concentrato sulla propria respirazione. Le meditazioni dinamiche di Osho sono molto diverse da questa visione.
Si basano sul movimento del corpo, a volte sotto forma di danza, che può diventare anche intenso ma che sottende sempre ad una regola fondamentale: non si tratta di movimenti prestabiliti da eseguire in maniera corretta, ma invece di libera espressione corporea, che diviene così veicolo di energia in movimento.

… e dalla testa al corpo
In questo tipo di meditazione non c’è quindi la testa che comanda il corpo, ma il movimento diventa libero da costrizioni e da regole per divenire pura espressione di se stessi, del proprio corpo e della propria energia.
Si tratta di una tipologia di meditazione più vicina alla vita moderna (dove siamo sempre in attività e in movimento) rispetto alla classica meditazione “passiva”, ma che al contempo se ne allontana poiché il movimento diventa uno spazio dove esprimersi liberamente con il corpo, senza sentirsi schiacciati da tutte quelle regole ed etichette che la vita di oggi ci impone.

I 4 stadi della meditazione Kundalini
Seguendo le indicazioni di Osho la pratica dura 1 ora ed è composta da 4 stadi di 15 minuti ciascuno.
Primo stadio
Sii sciolto e lascia che tutto il corpo si scuota. Senti salire le energie dai piedi verso l’alto. Lascia andare ogni singola parte e diventa lo scuotimento. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.
Secondo stadio
Danza, come più ti piace, e lascia che tutto il corpo si muova come desidera. Gli occhi possono essere aperti o chiusi.
Terzo stadio
Chiudi gli occhi e rimani immobile, seduto o in piedi, osserva come un testimone qualsiasi cosa stia succedendo dentro e fuori di te.
Quarto stadio
Tenendo gli occhi chiusi, sdraiati e rimani immobile.

Alcuni consigli su come affrontare al meglio la meditazione
Primo stadio
Come prima cosa è bene non partire subito con il forzare lo scuotimento del corpo ma è consigliabile rimanere un attimo immobili concentrando l’attenzione sulle gambe e sui piedi, in modo da percepire una sensazione di radicamento.
Quando parte lo scuotimento del corpo, incoraggialo senza forzarlo; le mani si dovrebbero muovere in sintonia, cosa che aiuta a sentire il potere del ritmo. Prova a percepire l’energia che piano piano parte dalle gambe e che va verso la pancia, il cuore e la testa, in un flusso che dal basso sale verso l’alto.
Prova a mollare tutte le tensioni che senti nel corpo. Particolare importanza ha inoltre l’ascolto del bacino, della zona sessuale sotto l’ombelico.
Secondo Stadio
Porta l’attenzione a tutto il corpo e lascia che questo entri nel ritmo della musica.
Il ritmo parte dal basso, dal bacino e dalle gambe; cerca di sentire il ritmo e di farlo salire a tutto il corpo. Cerca di sentire il movimento del bacino e delle braccia e senti che le tensioni si sciolgono con il movimento. Lasciati portare dal ritmo.
Prova a sentire da dove partono i movimenti che fai in questa seconda fase: cerca di sentire se è la testa a decidere cosa fare o quando cambiare tipo di movimento. Se senti che i comandi tendono ad arrivare dall’alto prova a portare l’attenzione alla zona della pancia, a mantenere l’attenzione in questa zona mentre ti muovi; dalla pancia apri il cuore, le braccia, le spalle e molla la testa, falla ondeggiare in sintonia con il corpo.
Terzo Stadio
Ascolta il corpo che vibra, l’energia, respira nella pancia.
Ascolta il respiro e senti il silenzio del corpo.
Come dice Osho: “È utile sedersi, in modo che tutto il corpo scompare e rimane solo la colonna vertebrale. L’energia si muove verso l’alto attraverso la colonna vertebrale e tutte le energie si raccolgono nella colonna vertebrale. “
Quarto Stadio
Entra nella parte più profonda della meditazione, resta in contatto con l’area del secondo chakra; respiraci dentro, molla le tensioni, senti che il corpo sprofonda in questo spazio silenzioso e profondo.

Quali benefici apporta la meditazione Kundalini
La meditazione Kundalini risulta generalmente piuttosto piacevole, seppure racchiuda al suo interno grandi potenzialità, e normalmente viene utilizzata verso sera per sciogliere le tensioni e lo stress accumulati nel corso della giornata, poiché è pensata appunto per “scioglie” il corpo.
La fase di scuotimento e quella di libera espressione corporea aiutano infatti a togliere rigidità dal corpo e possono facilitare il dispiegarsi della energia Kundalini (dalla quale la meditazione prende il suo nome); questa si trova come imprigionata alla base del tronco e se liberata può salire verso l’alto dispiegando tutto il suo potenziale energetico.
Ad ogni livello, la meditazione Kundalini dona comunque una sensazione di energia e lucidità mentale a chi la pratica, sciogliendo le tensioni e donando un tocco di buonumore e positività. E’ per questo motivo che generalmente si tratta di una meditazione piuttosto amata da chi utilizza le meditazioni attive come strumento per il proprio benessere.

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